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BREXIT - Istruzioni operative per i cittadini britannici

AGGIORNAMENTO

Il termine di 1 anno dopo il quale i titolari di patente britannica - con residenza in Italia - devono chiedere il rilascio di patente italiana per continuare a circolare decorre dal 1° gennaio 2021 a prescindere dalla data di effettiva acquisizione della residenza stessa
Con circolare prot. n. 300/A/3855/21/111/84/2/7 del 23 aprile 2021, il Ministero dell'Interno (Pubblica Sicurezza) fornisce alcuni chiarimenti in merito alla portata dell'art.135 C.d.S. per quel che riguarda le indicazioni fornite in precedenza sul riconoscimento delle patenti rilasciate nel Regno Unito (Gbr e Irlanda del Nord) dopo l'uscita dall'UE.

L'art.135 stabilisce che i titolari di patente rilasciata da un Paese non UE possono guidare sul territorio nazionale per un anno dalla durata dell'acquisizione della residenza in Italia. Decorso tale periodo, per continuare a guidare devono chiedere il rilascio della patente italiana.
Si evidenzia, pertanto, che:

con l'entrata in vigore della Brexit, le patenti GBR sono a tutti gli effetti extracomunitarie e soggiaciono alle regole ex art. 135 cit.;
tuttavia, le stesse patenti sino al 31 dicembre 2020 dovevano essere considerate come rilasciate da un Paese UE e quindi non soggette agli obblighi ex art.135 cit.;
in definitiva, non potendo attribuire alla predetta norma efficacia retroattiva, il termine di 1 anno dopo il quale i titolari di patente britannica - con residenza in Italia - devono chiedere il rilascio di patente italiana per continuare a circolare decorre dal 1° gennaio 2021 a prescindere dalla data di effettiva acquisizione della residenza stessa.


AGGIORNAMENTO

A partire dal prossimo 1° gennaio 2021, i cittadini britannici che risulteranno residenti in Italia alla data del 31 dicembre 2020, potranno richiedere, presso la questura di residenza, un documento in formato digitale sulla base di quanto previsto dall'art. 18, comma 4, dell'Accordo di recesso tra Regno Unito e Unione europea.

Le procedure di rilascio saranno fondate sull'iscrizione anagrafica dei cittadini britannici presso il comune di residenza entro la scadenza del periodo transitorio previsto dall'Accordo di recesso, che terminerà il prossimo 31 dicembre. Tutte le informazioni per il rilascio del documento sono contenute in un vademecum realizzato dal Ministero dell'Interno.

In linea con le indicazioni fissate a livello di Unione europea, il nuovo documento digitale garantirà un facile riconoscimento dei diritti previsti dall'Accordo di recesso in favore dei cittadini britannici che hanno fissato la loro residenza in Italia prima del 31 dicembre 2020.

In allegato il Vademedum del Ministero dell'Interno.

Con circolare n. 300/A/9855/20/111/84 del 21 dicembre 2020, il MIT ha fornito chiarimenti in merito al riconoscimento delle patenti di guida rilasciate nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, ai fini della circolazione in Italia.

Dal 1° gennaio 2021, infatti, le patenti britanniche - entrando in vigore la Brexit - dovranno essere considerate extracomunitarie e la loro validità sarà regolata dall'art.135 CdS, secondo cui per circolare in Italia servono o una traduzione della patente straniera o una patente internazionale.

Ma in virtù delle disposizioni della Convenzione di Vienna del 1968, i titolari di patente britannica conforme alle disposizioni dell'Allegato 6 dell'accordo possono circolare sul territorio italiano senza permesso internazionale o di traduzione in lingua ufficiale del documento.


Emanata in data 11 febbraio 2020 dal Ministero dell'Interno la circolare n.3 ad oggetto 'Brexit - Ratifica ed entrata in vigore dell'Accordo sul recesso del Regno Unito e dell'Irlanda del Nord dall'Unione Europea. Istruzioni operative'.


I cittadini britannici e la brexit

Il 31 gennaio 2020 si è conclusa la procedura relativa alla ''Brexit'', con l'entrata in vigore dell'accordo tra l'Unione Europea e il Regno Unito. Questo accordo apre un periodo transitorio previsto, salvo proroghe, fino al 31 dicembre 2020.

Con la ratifica e l'entrata in vigore dell'Accordo sul recesso del Regno Unito e dell'Irlanda del Nord dall'Unione Europea, nei confronti dei cittadini britannici residenti in Italia o che si iscriveranno in anagrafe durante il periodo di transizione (1 febbraio 2020 - 31 dicembre 2020) e dei loro familiari, continuerà ad applicarsi il Decreto legislativo 6/2/2007, n. 30 (Attuazione della direttiva 2004/38/CE sul diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli stati membri).

Il Ministero dell'Interno, con la circolare n. 3 del 11 febbraio 2020, ha specificato che vi sono due ipotesi possibili per chi risiede già o risiederà prima di fine anno nel nostro paese:

1. Cittadini britannici residenti in Italia al 31 gennaio 2020

In tale ipotesi, il cittadino britannico potrà recarsi presso l'Ufficio Anagrafe del Comune di residenza e richiedere una Attestazione di iscrizione anagrafica (ai sensi del d.lgs. n. 30/2007 e dell'art.18.4 dell'Accordo sul recesso del Regno Unito e dell' Irlanda del Nord dall'Unione Europea) per documentare i propri diritti connessi al soggiorno sul territorio nazionale.

2. Cittadini britannici non residenti in Italia al 1 febbraio 2020: entro la fine del periodo di transizione previsto dall'Accordo sul recesso (31 dicembre 2020), i cittadini britannici ed i propri familiari potranno dichiarare l'iscrizione in anagrafe ai sensi delle disposizioni previste dalla normativa anagrafica (Legge 1228/1954 e D.P.R. 223/1989) e del D.Lgs. 30/2007, esattamente come avvenuto finora. A seguito dell'iscrizione gli stessi potranno richiedere il rilascio dell'Attestazione di iscrizione anagrafica.

Il procedimento d'iscrizione in anagrafe

Il cittadino dovrà recarsi nel Comune in cui ha fissato la propria dimora abituale e presentare l'apposito modello di dichiarazione anagrafica, corredato dal passaporto o altro documento equipollente in corso di validità e dalla prescritta documentazione (art. 9 D.Lgs. 6/2/2007, n. 30). La richiesta può essere presentata personalmente dall'interessato allo sportello comunale, a mezzo del servizio postale (Raccomandata A.R.) oppure per via telematica.

L'ufficiale di anagrafe provvede all'iscrizione anagrafica entro i due giorni lavorativi successivi alla presentazione della dichiarazione e l'iscrizione decorre dalla data di presentazione dell'istanza. Nei successivi 45 giorni, il Comune accerta l'effettiva sussistenza dei requisiti previsti per la registrazione.

Se entro lo stesso termine di 45 giorni - tenuto conto dell'esito degli accertamenti - il Comune non comunica al richiedente motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza (art.10 bis della L. 241/90, Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), quanto dichiarato dall'interessato si considera conforme alla situazione di fatto in essere alla data della dichiarazione anagrafica.

Qualora, invece, gli accertamenti anagrafici diano esito negativo, l'Ufficiale di anagrafe è tenuto a provvedere al ripristino della posizione anagrafica precedente mediante l'annullamento dell'iscrizione, con effetto retroattivo (artt. 18 e 18 bis del d.P.R. n. 223/1989 cit.). A seguito dell'iscrizione il cittadino britannico potrà richiedere il rilascio dell'Attestazione di iscrizione anagrafica.


Requisiti

Richiesta dell’attestazione di iscrizione anagrafica   Per il rilascio dell'attestazione è necessario presentare:  - apposita richiesta, in marca da bollo, di rilascio dell’attestazione di iscrizione anagrafica;  - una ulteriore marca da bollo per l’attestazione.

Costi

Per il rilascio dell'attestazione € 0,52 per diritti di segreteria oltre le marche da bollo.

Normativa

Circolare Ministero Interno n. 2/2021

Circolare Ministero Interno n. 3/2020

Vademecum

Incaricato

- ufficio anagrafe

Tempi complessivi

-

Documenti allegati

Documenti allegati
Titolo  Formato Peso
Modello richiesta attestazione Formato doc 51 kb
Domande e risposte Formato pdf 102 kb
Vademecum Ministero dell'Interno Formato pdf 155 kb
Vademecum Ministero dell'Interno AGGIORNATO al 23/12/2020 Formato pdf 313 kb
Vademecum English Formato pdf 295 kb
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