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Cittadinanza - Riconoscimento della cittadinanza a stranieri di ceppo italiano

L'ordinamento italiano applica un criterio attributivo della cittadinanza:

  • la prole nata all'estero da cittadino italiano acquisisce dalla nascita il possesso della cittadinanza italiana (Legge n. 555/1912). Da ciò deriva la concreta possibilità che i discendenti di seconda, terza, quarta generazione ed oltre, di nostri emigrati, siano investiti della cittadinanza italiana
  • devono inoltre essere considerati cittadini italiani anche i figli nati dopo il 1° gennaio 1948 da madre in possesso della cittadinanza italiana all'epoca della loro nascita, ovvero riconosciuti dalla madre e la cui maternità sia stata giudizialmente dichiarata ( Sentenza n. 30 del 9 febbraio 1983 della Corte Costituzionale). Ne consegue, che anche i discendenti di nostra emigrante o figlia di nostro emigrante sono da reputarsi cittadini italiani jure sanguinis per derivazione materna purché nati dopo il 1° gennaio 1948, data d'entrata in vigore della Costituzione repubblicana.

Le procedure per il riconoscimento della cittadinanza italiana jure sanguinis sono, in via generale, disciplinate dalla Circolare n. K.28.1 dell'8 aprile 1991 consultabile sul sito del Ministero dell'Interno.

Requisiti

Essere discendenti di emigrati italiani all’estero e che gli stessi, compreso il richiedente, non abbiano mai perduto la cittadinanza italiana.

Costi

-

Normativa

Documenti da presentare

1. Estratto dell'atto di nascita dell'avo italiano che è emigrato all'estero (viene chiesto direttamente dall'ufficiale dello stato civile);
2. atto di matrimonio dell'avo italiano emigrato;
3. atti di nascita dei discendenti dell'avo emigrato;
4. atti di matrimonio dei discendenti dell'avo emigrato;
5. certificato delle competenti autorità straniere attestante l'avo non ha acquistato la cittadinanza straniera prima della nascita dell'ascendente del richiedente;
6. iscrizione nell'anagrafe della popolazione residente del comune;
7. attestazione del competente consolato italiano dalla quale risulti che gli avi del richiedente non hanno alla cittadinanza italiana (è richiesto direttamente dall'ufficiale dello stato civile dopo l'iscrizione nell'anagrafe della popolazione residente).

La richiesta di riconoscimento della cittadinanza italiana è indirizzata al sindaco e può essere presentata presso l'ufficio di stato civile successivamente all'iscrizione nell'anagrafe della popolazione residente.

Termini per la presentazione

Residenti all’estero: lo straniero di origine italiana, residente all’estero, deve rivolgersi all’Autorità Consolare italiana competente per luogo di residenza all’estero.

Residenti in Italia: lo straniero di origine italiana, residente legalmente nello Stato, che intende ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana, deve presentare domanda, in carta resa legale, al Sindaco del Comune di residenza.

Effettuato l’accertamento sul possesso dei requisiti che danno diritto al riconoscimento dello stato di cittadino italiano jus sanguinis, il funzionario incaricato dal Sindaco attesterà il possesso della cittadinanza italiana e predisporrà la trascrizione degli atti di stato civile riguardanti la persona alla quale è stata riconosciuta la cittadinanza italiana.

Incaricato

Marina Melis

Tempi complessivi

In tempo reale, effettuato l’accertamento sul possesso dei requisiti che danno diritto al riconoscimento dello stato di cittadino italiano jus sanguinis.

Note

I documenti rilasciati dalle autorità straniere deve essere muniti di traduzione ufficiale e legalizzati se non esiste convenzione in merito.


Link al Ministero per gli Affari Esteri - Farnesina

Documenti allegati

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Titolo  Formato Peso
Domanda di riconoscimento cittadinanza italiana Formato doc 113 kb
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