Tertenia sorge nella valle compresa
tra il Monte Ferru e il tacco di Monte Arbu, a soli 103 chilometri da
Cagliari, ed è il paese più meridionale dell'Ogliastra.

Il suo territorio è variegato, aspro
e fortemente frastagliato, dominato dagli altipiani dolomitici di Taccu
Mannu e Tacchixèddu.
Gli antichi navigatori fissarono la
loro dimora nell'entroterra della zona costiera del comune di Tertenia,
ma presto, conosciuto il territorio, si spostarono nell'entroterra al
margine dei valloni, più ricco di corsi d'acqua. Solo più tardi
occuparono l'ampio vallone del Quirra sino ad arrivare al margine dei
tacchi.
In passato il paese si distingueva
soprattutto per la produzione mineraria, il suo territorio è, infatti,
ricco di giacimenti di pirite, barite, quarzo: particolarmente note
erano le miniere di Bau Arena, Sarrala e Barisoni-Porto Santoru.
Più recentemente il paese ha
scoperto una importante vocazione turistica dovuta alla valorizzazione
delle sue bellezze paesistiche e naturalistiche, che riescono a
coniugare in una sintesi particolarmente suggestiva la montagna ed il
mare.
Nei dintorni merita una visita il
complesso di origine vulcanica del Monte Ferru, ricco di boschi ed
impegnativi sentieri; attraverso il Monte Ferru, tramite la strada
panoramica di Sarrala, si accede alla splendida zona costiera della
marina di Tertenia caratterizzata dall'alternanza di bianchissime
spiagge e scogliere, tra le quali la bellissima spiaggia di Foxi Manna,
con l'omonimo insediamento turistico, dominata dal nuraghe Aleri e
quella del litorale di Sarrala, contraddistinta dalla presenza
dell'interessante torre seicentesca di San Giovanni di Sarrala.
La denominazione di questa località
risale con molta probabilità alla presenza nella zona dell'antica città
romana di Saralapis, di cui sono però purtroppo andate quasi
completamente perdute le tracce. Infatti è ampiamente testimoniato dalla
presenza di domus de janas, tombe dei giganti e numerosi nuraghi che il
territorio di Tertenia fu abitato fin dalla preistoria. Da citare ancora
il nuraghe Nastasi, il nuraghe Longu e il nuraghe Aleri.
L’economia è prevalentemente basata
sull’artigianato, agricoltura
(viti, ulivi) e pastorizia e sulla
produzione locale del pecorino, ormai richiesto in tutta la Sardegna ed
esportato anche all'estero.
Alla
diffusione dei prodotti locali ha fatto da volano lo sviluppo del
turismo estivo, grazie alla bellezza della piana di Sarrala e
delle spiagge che vi si aprono, prima fra tutte quella di Fogi Manna.