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aquila in bronzo
New York |
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coppia in costume sardo |
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Duchessa delle Puglie in abito nuziale |
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contessa |
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cancello di bronzo dello
Children Zoo
New York |
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gioielli |
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Albino manca
In viaggio di ritorno dall'America |
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DA NEW YORK A TERTENIA,
E' certamente insolito e singolare che un corpus di opere d'arte
percorra questo itinerario, dal cuore stesso degli Stati Uniti d'America
ad un paese di una delle zone più remote e meno conosciute della
Sardegna.
Ma questo stesso itinerario era stato percorso, in senso inverso, tanti
decenni prima, dal suo autore, che povero di mezzi finanziari, ma ricco
di capacità e fantasia creativa, si era avventurato prima in continente,
Poi in America, dove si era affermato.
Le opere, bronzi marmi crete, medaglie, dipinti argenti cere,
costituiscono la donazione di ALBINO MANCA, scultore, al suo paese
Tertenia.
Il Comune le ha esposte al pubblico al Civico Museo a lui intitolato ed
inaugurato nel 1998
La storia di questo artista comincia appunto a Tertenia, ove egli
nacque, secondo di otto figli da Vincenzo e Severina Melis, nel 1918.
Fin da piccolo rivelò spiccate attitudini artistiche (che si ritrovano
anche in altri componenti della sua famiglia), per la scultura in
particolare, ma solo dopo il servizio militare, a Roma, negli anni
successivi alla prima guerra mondiale, poté assecondare e perfezionare
le sue tendenze, completando gli studi all'Accademia di Belle Arti.
Negli anni Venti e Trenta visse a Roma, godendo del mecenatismo dei
conti Leopardi, e frequentando gli ambienti artistici politici e mondani
della capitale: a Roma assorbi in profondità quel classicismo che permea
gran parte delle sue opere, costituendone la cifra più evidente.
Sono di quegli anni numerosi ritratti di personalità della corte sabauda
(ritratto della Duchessa delle Puglie in abito nuziale; di Mussolini di
Ambasciatori di nobildonne) ed altri bronzi di \vario soggetto (Busto di
Vecchio; Fanciulla Dormiente; Venere dei Boschi Danzatrici animali) che
testimoniano l'attività bell'Artista, sempre fedele ad una visione di
grande eleganza formale e ricco di una sensibilità attenta ed acuta.
solo talvolta insidiata da una magniloquenza che il contemporaneo
periodo storico e politico giustifica, come testimoniano le quattro
colossali statue che ornano la Legione dei Carabinieri di Cagliari
Nel 1938 lo scultore lasciò Roma ed emigrò a New York, dove vivrà in
Greenwich Village, il quartiere degli artisti fino al 1976, anno della
sua morte. Non furono facili i primi anni in America, ma la tenacia e il
talento di Albino Manca riuscirono ad imporsi anche in quell'ambito così
ampio, variegato e, talvolta, ostile che era il mondo artistico
newyorchese. La sua attività prosegui su commissioni pubbliche e private
ed abbracciò molteplici campi scultura monumentale, ma anche
miniaturistica, cesello, sbalzo, gioielleria, medaglistica,
ritrattistica. L'artista ottenne il massimo riconoscimento ufficiale
quando vinse la gara fra gli Scultori di tutti gli States per la
gigantesca aquila in bronzo che sovrasta il Memorial Battery Park ai
caduti nell'Atlantico che sorge proprio sull'estremità di Manhattan, in
riva all'Hudson, di fronte alla Statua della Libertà.
Il monumento venne inaugurato dal Presidente John F. Kennedy nel 1963 Un
modellino in bronzo, di dimensioni ridotte della stessa aquila, dono
dell'artista, orna la piazza di Tertenia. Nel 1965, in occasione della
storica visita di Paolo VI all'ONU fu ancora il Manca a coniare la
medaglia d'oro commemorativa. Ricordiamo ancora tra le opere che i
trovano a New York il grande cancello di bronzo dello Children Zoo, che
ci propone, in un complesso universo di splendide forme, i tre regni
della natura, quello marino, quello terrestre, quello dell'aria Qui
veramente ci pare che il meglio della classicità, che perfezione formale
e capacita di abbracciare il tutto in armoniosa unità, si coniughi,
senza le insidie della retorica con un sentimento di amorosa vicinanza
ad ogni creatura vivente.
L'amore mai sopito per la sua terra spinse ALBINO MANCA a donare alcune
opere a Tertenia ed a Tertenia ha voluto espressamente che tornassero le
sue spoglie.
LILIANA
MANCA ORLANDO
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